MadHouse, vendetta, resilienza, amore, e non solo, nel nuovo album “Secret Antithesis”

MadHouse, vendetta, resilienza, amore, e non solo, nel nuovo album “Secret Antithesis”

I MadHouse sono un gruppo hard rock/alternative metal italiano formatosi nel 2012, capitanati dalla carismatica cantante Federica Tringali e dal chitarrista Filippo Anfossi. Federica ha deciso di battezzare la band MadHouse, per evidenziare il parallelismo esistente tra arte e follia.

SWZ: Ciao ragazzi, parliamo un po’ della vostra carriera con le fasi salienti, dato che siete in giro da tanti anni. Insomma, presentatevi ai nostri lettori!
MadHouse:
I MadHouse nascono nel 2012. Nel 2015 è stato pubblicato il nostro primo EP di inediti “You Want More” prodotto da Marco Barusso.
Successivamente abbiamo iniziato a collaborare con il nostro attuale produttore Eddy Cavazza che ha prodotto l’album “MadHouse Hotel”, pubblicato nel 2019, che ci ha permesso di farci conoscere anche e soprattutto all’estero. “MadHouse Hotel” è un concept album composto da 10 brani dove ogni singola track rappresenta una stanza dell’hotel in cui ogni ascoltatore, presa la chiave della propria camera, sceglie di soggiornare per ritrovare o ricercare la propria dimensione.
Il disco è stato promosso con un tour live che ha toccato anche diverse città europee.
Infine il 20 gennaio 2023 è stato pubblicato “Secret Antithesis” il nostro terzo lavoro in studio.

SWZ: Quali sono i vostri punti di riferimento musicali e come hanno influenzato il songwriting di “Secret Antithesis”?.
MadHouse:
Gli artisti che forse hanno influenzato di piu’ il songwriting del nostro ultimo album sono probabilmente Ozzy Osbourne, Paramore, Halestorm e In This Moment.

SWZ: Di cosa trattano i testi di “Secret Antithesis”?
MadHouse:
“Secret Antithesis” trae ispirazione dalle opere di Escher e racconta di come all’interno della personalità umana possano coesistere diversi aspetti spesso in contrasto tra loro. L’animo umano è complesso ed è caratterizzato da opposti che in qualche modo convivono completandosi a vicenda.
I testi sono scritti interamente dalla nostra cantante Federica Tringali.
Le tematiche sono molto varie come la vendetta, la resilienza, l’amore, la ricerca di un equilibrio interiore, giusto per citarne alcune. Ognuno dei 10 brani è caratterizzato in maniera più o meno velata da un’antitesi.

SWZ: Cosa ha di speciale “Secret Antithesis” secondo voi, rispetto ad altre uscite in ambito hard rock e metal?
MadHouse:
Direi che non stia a noi dire cos’abbia di speciale! Preferiamo che siano i nostri fan a dircelo, come è accaduto per gli album precedenti, dove spesso le persone ci hanno scritto dicendoci di ritrovarsi esattamente in quel brano piuttosto che in un altro. Sicuramente l’impegno ed il tempo che investiamo per la buona riuscita del disco da parte nostra è volta ad ottimizzare il risultato finale.
Possiamo dire che già il primo singolo estratto “Voodoo Doll”, che a novembre 2022 ha anticipato l’uscita dell’album, è entrato nella Top Ten Songs 2022 per Rock And Metal Jewels (Germany) e Best Single 2022 per Mid Sussex Radio 103.8 FM (UK).

SWZ: Come definireste il sound della vostra band a chi non vi conosce?
MadHouse:
Il nostro sound è molto traversale e va dal modern rock all’alternative metal con dei suoni molto moderni.

SWZ: Il vostro sound ha molti elementi derivanti dal modern rock e modern metal. Quali sono le vostre influenze principali?
MadHouse:
La musica che ascoltiamo varia dai classici del rock e del metal come Alice Cooper, Doro Pesch, Bon Jovi ed affini fino a band più moderne come ad esempio Poets Of The Fall, Danko Jones o Disturbed. Insomma come la musica che creiamo il nostro background musicale e i nostri gusti sono piuttosto eterogenei

SWZ: Dove è stato registrato “Secret Antithesis” e che tipo di sound volevate ottenere? E siete riusciti nel vostro intento principale, siete soddisfatti di come suona l’album? 
MadHouse:
La produzione di “Secret Antithesis” è avvenuta presso lo studio del nostro produttore Eddy Cavazza, esattamente come in precedenza per “MadHouse Hotel”. Le fasi iniziali di lavorazione, per ovvi motivi (la pandemia), sono state eseguite quasi esclusivamente a distanza in remoto, sfruttando poi tutti i momenti di “apertura” per ritrovarci fisicamente in studio per le sessioni di arrangiamento e registrazioni delle linee definitive. Il tipo di suono che volevamo ottenere è esattamente quello che gli ascoltatori possono riscontrare nell’album, non avremmo mai pubblicato qualcosa che non rispecchiasse il nostro gusto o che non fotografasse esattamente quanto riportato nei testi.

SWZ: Ok, l’ultima parola ora spetta a voi. Grazie e a presto!
MadHouse:
Grazie per l’intervista e un saluto a tutti i lettori di SOUNDS WAVES ZINE.
Vi aspettiamo ai nostri live!
Stay rock! Stay MadHouse

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